La UIL di zona su Bucita sbaglia tutto

Funzione Pubblica

Ancora una volta, la UIL zonale non perde occasione per manifestare insofferenza nei confronti di qualche Lavoratore dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Bucita.

Il cantiere di Bucita, purtroppo, vive grandi difficoltà, in conseguenza dei provvedimenti adottati dalla Regione Calabria in materia di scarico dei materiali di risulta, che ha messo in ginocchio la capacità di raccolta e smaltimento dei rifiuti in tutto il territorio regionale.

Per far fronte alle difficoltà oggettive, l’Azienda EKRO’, appaltatrice della gestione dell’impianto, ha legittimamente e correttamente utilizzato gli istituti contrattuali delle ferie e delle trasferte presso altri cantieri. In particolari momenti, l’Azienda sta utilizzando anche l’istituto dell’integrazione sociale, affinché le diminuite capacità giornaliere di lavorazione non vadano a pesare sul reddito dei singoli Lavoratori.

Tutto ciò però non piace alla UIL di zona, che rende nota la propria insoddisfazione con un veemente comunicato stampa.

Da parte della UIL di zona, però, non c’è una sola critica al sistema insufficiente del ciclo dei rifiuti; al contrario, registriamo da parte di quel sindacato un immotivato attacco ai Lavoratori del cantiere di Bucita, alcuni dei quali iscritti alla stessa UIL, di cui non comprendiamo il significato.

Per il cantiere di Bucita, purtroppo, la UIL di zona ci ha abituato a prendere atto delle sue ingiuste prese di posizione a danno dei Lavoratori, piuttosto che entrare nel merito dei problemi veri. Si preferisce guardare al dito, invece che alla luna che esso indica, forse perché la luna è troppo grande e distante dalle proprie possibilità d’intervento.

Abbiamo tentato nei mesi scorsi di far capire alla UIL zonale l’importanza di una posizione sindacale unitaria, che ci porti a confrontarci con serietà e lungimiranza con l’Azienda che gestisce l’impianto, con l’ARO e con la stessa Regione Calabria. Ma i rappresentanti locali di quel sindacato sono distanti da tale prospettiva, preferendo di volta in volta sparlare dei Lavoratori, o di parte di essi. Ai quali va la nostra piena solidarietà per le volgari accuse ricevute a mezzo stampa, non degne di un sindacato confederale.

Invitiamo ancora una volta la UIL di zona a un confronto serio e costruttivo sul tema del ciclo dei rifiuti, che ha determinato oggettive preoccupazioni fra tutti i Lavoratori del cantiere di Bucita. Così come chiediamo a quel sindacato di evitare quegli atteggiamenti arroganti che da tempo ha adottato per quel cantiere: a Bucita ci sono Lavoratori che hanno liberamente scelto di iscriversi anche ad altra sigla sindacale, come la FP CGIL, e vanno rispettati anche per questo.

Per il nostro versante, chiederemo all’Azienda un incontro, ribadendo la nostra disponibilità al confronto, ma anche per prendere le distanze dalle ingiuste polemiche della UIL zonale. La quale, se vorrà, potrà finalmente decidere di associarsi alle nostre iniziative sindacali, per discutere dei veri problemi, e non per attaccare coloro che tali problemi li subiscono. Ossia, guardando alla luna, non al dito che la indica …

 

Vincenzo Casciaro – Segretario Generale FP CGIL Comprensoriale

 

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