

Stamani a Castrovillari, davanti all’IIS “Fermi Pitagora Calvosa” docenti e personale ATA dell’istituto nonché da tutta la provincia, unitamente allestudentesse ed agli studenti del polo tecnico, FLC CGIL provinciale, CGIL, NIDIL e SPI comprensoriali e INCA regionale hanno scioperato contro il modello di riforma degli istituti tecnici proposta dal governo.
Gli interventi sul curricolo, sul monte ore, sul profilo educativo e professionale sono devastanti e, al tempo stesso, producono numerosi elementi di criticità, ha ricordato Francesca Marino, presidente assemblea generale CGIL comprensoriale ed RSU del polo tecnico. Vengono penalizzati gli insegnamenti sia di cultura generale che professionalizzanti, con gravissime ricadute sulla qualità della didattica, sul lavoro della docenza e più in generale sulla riduzione di posti di lavoro per il personale docente e ATA.
Durante il sit molti gli interventi: docenti presenti, rappresentanti istituzionali e rappresentanti degli studenti dell’IIS, tutti fortemente preoccupati da un modello che impoverisce l’istruzione sul piano della formazione generale, subordinandola alle esigenze delle imprese del territorio.
La FLC CGIL ha sempre espresso forte contrarietà nei confronti del provvedimento, ha ribadito il segretario generale Francesco Piro – FLC CGIL provincia di Cosenza.
Le emergenze del nostro territorio per garantire il costituzionale diritto all’istruzione ed alla formazione sono altre, ha detto nel suo intervento il segretario generale CGIL Pollino Sibaritide Tirreno – Andrea Ferrone. Mancano, infatti, infrastrutture importanti a supporto della scuola, mancano i trasporti che non garantiscono collegamenti utili agli studenti pendolari da e verso Castrovillari, la formazione scuola-lavoro spesso si riduce ad esperienze di bassa qualità, con l’inserimento in aziende private con scopi non sempre formativi, trasformando i percorsi in forme di lavoro gratuito.
Invece di concentrarsi su macchinose riforme a costo zero che danneggiano personale e qualità dell’intera struttura formativa del nostro Paese, occorre guardare alle reali esigenze del nostro territorio che presenta un forte indice di spopolamento delle aree interne ed è poco attrattivo per i nostri giovani.
Contro questa inutile e dannosa riforma dei tecnici lamobilitazione non si ferma qui.
Andrea Ferrone, segretario generale CGIL Pollino Sibaritide Tirreno
Francesco Piro, segretario generale FLC CGIL provincia di Cosenza




