La CGIL Funzione Pubblica e la FP CGIL Medici del comprensorio Pollino-Sibaritide-Tirreno, denunciano la grave situazione in cui versa lo Spoke di Rossano-Corigliano dell’ASP di Cosenza, a causa del perdurare della grave carenza di personale e del mancato rinnovo di apparecchiature ormai vetuste e superate tecnologicamente. Sono esempi eclatanti la mancanza dell’ecocardiografo all’UO di cardiologia e la TAC non utilizzabile in maniera continua a causa di innumerevoli guasti, che determinano, da una parte gli immaginabili disagi per i pazienti e dall’altra un ingente dispendio di risorse economiche per l’Azienda per le necessarie riparazioni.
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La Unità Operativa di Rianimazione soffre di una cronica carenza di medici e infermieri, che costringe il personale ad affrontare, con abnegazione, carichi di lavoro superiori al normale ed è a continuo rischio di chiusura a causa di una dotazione tecnologica insufficiente per le delicate esigenze del reparto.
Anche il pronto soccorso è in grave insufficienza di personale dedicato e delle necessarie attrezzature di monitoraggio e, per la mancanza di posti letto nei reparti, è cronicamente intasato da pazienti che necessitano di ricoveri.
Il disagio dei degenti dei reparti è documentato dalle innumerevoli denunce di cui abbiamo testimonianza.
È evidente che in queste condizioni gli ospedali di Rossano e Corigliano non possono essere considerati come uno Spoke, ma piuttosto come ospedali generali costretti a trasferire tanti pazienti a cui si dovrebbe dare, invece, risposta in loco.
Questa situazione non è più tollerabile e, prendendo anche atto del fallimento della riorganizzazione delle cure territoriali, è necessario chiamare alla mobilitazione gli operatori sanitari ed i cittadini affinché politica e management sanitario si assumano le proprie responsabilità.
Castrovillari, 2 febbraio 2013
il Segretario del Comprensorio Pollino-Sibaritide-Tirreno
della FP CGIL
Gino Di Minco
il Segretario Regionale CGIL Medici
Francesco Masotti




