Operazione “STOP”, le considerazioni della CGIL

Le vicende di queste ore e legate all’indagine denominata “STOP”, coordinata dalla DDA di Catanzaro, e che hanno visto l’arresto di 23 persone, tra cui, un Consigliere Comunale, il sequestro preventivo di 25 beni immobili, 17 società, 45 conto correnti bancari, 45 autovetture e 7 polizze assicurative, per un valore complessivo di 40 milioni di euro, delineano e fanno risaltare la debolezza del tessuto politico ed economico della città di Rossano.

Dalle indagini emerge chiaramente come la criminalità organizzata controllasse il sistema economico produttivo del territorio attraverso il riciclo di denaro di provenienza illecita utilizzando attività commerciali, agricole, direttamente o indirettamente gestiste. L’imposizione, inoltre, agli stabilimenti balneari, ai bar e ad altri esercizi commerciali di specifici prodotti evidenzia quanto la libertà di impresa e la libera concorrenza siano state calpestate in questi anni e come si sia passati dalla richiesta del pizzo coi metodi classici della intimidazione a quella del “pizzo legalizzato” sotto forma di forniture imposte e maggiormente onerose.

Siamo fiduciosi nell’operato della Magistratura, a cui va il nostro plauso per l’attività che continua a svolgere nel territorio, e che saprà far piena luce sull’intera vicenda, ma ci pare opportuno sottolineare come l’indagine ci consegni l’inquietante possibilità che il malaffare abbia sconfinato nel terreno della politica rossanese e ci pone l’obbligo di fare un’attenta riflessione sulla pervasività della criminalità organizzata nelle istituzioni della Città e del territorio.
Se dovesse essere confermato il quadro probatorio delle indagini, reso evidente dalla intercettazioni telefoniche ed ambientali, ci troveremmo di fronte ad un chiaro condizionamento delle elezioni comunali di Rossano del 2011.
Per tali motivi, riteniamo inevitabile l’ intervento della Prefettura di Cosenza  atto a verificare la piena agibilità democratica della  istituzione comunale e del tessuto economico e produttivo della Città, a tutela dei Cittadini e della stessa Amministrazione.

Castrovillari, 20 giugno 2013

                                 Segreteria Confederale
                                 CGIL  Pollino Sibaritide Tirreno
                   

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